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Come è possibile dare la massima visibilità al curriculum inserito in un portale di trova-lavoro on-line? Quali sono le regole da rispettare per scrivere un CV nella maniera corretta? Come si sceglie un portale di e-recruitment?.
Quali sono gli errori da evitare nel redigere il proprio CV?
"Innanzitutto non bisogna dimenticare di inserire l'autorizzazione al trattamento dei dati personali (legge 196 del 2003). La mancanza di tale consenso oltre ad evidenziare la scarsa attenzione di chi ha scritto il CV, complica la vita a chi lo riceve che è costretto a richiedere al candidato l'autorizzazione per inserire il curriculum tra quelli da considerare nella selezione. Le aziende però non hanno tempo da perdere e spesso si limitano a non esaminare i curriculum privi del consenso al trattamento dei dati personali.Talvolta alcuni scrivono il CV in inglese per dimostrare la conoscenza della lingua. Se la traduzione non occorre, l'invio del curriculum in inglese rischia di ottenere l'effetto opposto se chi lo riceve non conosce questa lingua. Altri errori da non fare sono quelli di indicare referenze o allegare lettere di terzi o certificati quando queste informazioni non siano richieste."
Quanto incide invece la presenza di errori (ortografici e stilistici) in un curriculum nella valutazione da parte del personale aziendale deputato alla selezione?
"Gli errori d'ortografia sono gravissimi e la loro presenza fa sì che il CV venga "cestinato". Le imperfezioni stilistiche possono invece rivelarsi dei limiti se il profilo al quale si risponde è una posizione che annovera, tra i requisiti, anche buone capacità di comunicazione. Comunque la regola principale per scrivere un curriculum a regola d'arte è ricordarsi che il CV deve essere mirato."
Cosa è un "CVmirato"?
"Un curriculum mirato è tale quando viene calibrato sulla base della posizione lavorativa offerta dall'azienda. Bisogna cioè modificare il proprio CV dando il massimo risalto a quelle competenze, che, anche se non sono le più significative tra le proprie capacità, risultano essere quelle più adeguate al profilo per il quale si propone la propria candidatura."
Quali sono invece gli errori da non fare quando ci si avvale di un servizio di e-recruitment?
"Bisogna leggere gli annunci e dedicare loro molta attenzione. Chi invia un CV senza una lettera di accompagnamento spesso non ottiene neppure un "Grazie Le faremo sapere..." Se non si è in possesso dei requisiti (città di residenza, età, esperienza o altro) stabiliti per un determinato profilo e si avanza lo stesso la propria candidatura, si perde tempo e si compie un'operazione inutile."
Sulla base di quali variabili si deve scegliere un portale di questo tipo?
"Occorre dare la propria preferenza a quei siti che aggiornano frequentemente gli annunci e che annoverano nella loro banca dati un numero significativo di aziende. Si deve invece diffidare di tutti quei portali che riportino offerte prive di data di pubblicazione o contenenti un termine di scadenza."
Ci sono dei profili professionali per i quali la ricerca di personale on-line costituisce un canale preferenziale?
"Fino a qualche anno fa, quando Internet era diffusa solo tra le fasce più ricche della popolazione, l'e-recruitment era uno strumento dedicato solo alla selezione di personale qualificato. Per intenderci non era utile per chi era alla ricerca di una commessa o dell'addetto alla reception. Oggi il Web ha una penetrazione superiore, e i navigatori sono persone di qualsiasi estrazione culturale e sociale. I siti di trova-lavoro sono diventati degli strumenti efficaci anche per reperire figure meno qualificate. Il profilo professionale più richiesto è sempre quello dell'agente di commercio o del sales manager."